DONIZETTI G. - Anna Bolena RILEGATO IN TELA ED ORO - canto e pianoforte

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Spedizione il: 17 Dic 2019
Codice prodotto CP4541504
EAN 8000000014900
Categoria PIANO E VOCE
Marca RICORDI
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Anna Bolena è una tragedia lirica in tre Atti, musicata da Gaetano Donizetti tra il novembre e il dicembre del 1830, su libretto di Felice Romani, tratto dal dramma Henri VIII (Parigi, 1791) di Marie Joseph de Chénier. Anna Bolena fu rapprenentata per la prima volta a Milano, al Teatro Carcano, il 26 dicembre 1830.

LA PARTITURA MANOSCRITTA

La partitura manoscritta autografa è all'Archivio Ricordi di Milano. A Roma, nella Biblioteca Musicale Governativa del Conservatorio di Santa Cecilia, c'è la copia manoscritta in due volumi (G. mss. 735-736). La partitura manoscritta in due volumi dell'edizione del 6 luglio 1832, al Teatro San Carlo di Napoli, è al Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli.

IL LIBRETTO

Solisti della prima rappresentazione a Milano, al Teatro Carcano, il 26 dicembre 1830:
Enrico VIII - basso - re d'Inghilterra (Filippo Galli)
Anna Bolena - soprano - sua moglie (Giuditta Pasta)
Giovanna Seymour - mezzosoprano - damigella di Anna (Elisa Orlandi)
Lord Rochefort - basso - fratello di Anna (Lorenzo Biondi)
Lord Riccardo Percy - tenore - (Giovanni Battista Rubini)
Smeton - contralto - paggio e musico della regina (Enrichetta Laroche)
Signor Hervey - tenore - ufficiale del re (Antonio Crippa)
Coro di cortigiani, ufficiali, lord, cacciatori e soldati

LA TRAMA

L'azione è in Inghilterra. Il primo Atto è a Windsor, il secondo e il terzo in Londra nell'anno 1536.

Atto I

Enrico corteggia la favorita Giovanna, trascurando la regina Anna Bolena. Il re vuole ripudiare la regina per celebrare le nuove nozze. Nel parco del castello, Anna incontra Percy, sua vecchia fiamma. Il paggio Smeton, innamorato di Anna, li spia. Percy, disperato, estrae la spada per togliersi la vita. Smeton interviene per salvare la regina, che crede in pericolo, ma richiama l'attenzione del re. Smeton lascia cadere un ritratto di Anna Bolena. ' il pretesto che Enrico aspettava per chiudere Percy e il paggio in carcere e condannare la regina.

Atto II

Giovanna si reca da Anna per convincerla a confessare ed aver salva la vita. Anna, commossa, la perdona. Intanto, innanzi al tribunale, il paggio si autoaccusa d'esser l'amante della regina, illudendosi di salvarla. Anche Percy innanzi a Enrico confessa l'antico legame d'amore.

Atto III

La corte legge il verdetto di morte per Anna e i suoi complici. Nelle regie carceri londinesi Percy e il paggio rifiutano sprezzanti la grazia d'Enrico, mentre Anna si prepara a salire sul patibolo, ascoltando lontano l'eco dei festeggiamenti per le nozze regali. Prima di morire implorerà il perdono divino sui nuovi sovrani.

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